IL NS PROGETTO PEDAGOGICO

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PROGETTO EDUCATIVO

FINALITA’ DEL SERVIZIO:

Il servizio educativo vuole offrire un luogo formativo e ricreativo per bambini dai sei mesi ai tre anni, e di sostegno alle famiglie soprattutto attraverso attività pedagogicamente finalizzate alla crescita e al benessere dei bambini in un contesto che promuova lo sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale. Il servizio vuole offrire uno spazio e un tempo a misura dei bisogni dei bambini per permettere lo sviluppo e l’adeguamento armonico dei ritmi personali del bambino in sintonia con le esigenze della famiglia. A tal fine ogni intervento didattico delle educatrici, nelle diverse fasi della programmazione, sarà prevalentemente quello di offrire una facilitazione all’apprendimento, garantire attività giornaliere proposte attraverso il gioco e strategie riscontrabili che favoriscano momenti di ricerca e libera esplorazione all’interno di un’attenta verifica atta a promuovere significativi traguardi di sviluppo dell’identità, dell’autonomia e delle competenze cognitive e relazionali a favore della crescita e dello sviluppo delle varie competenze dei bambini.

PROGETTO EDUCATIVO:

Nel considerare che si progetta per costruire dei significati in continua evoluzione,il nostro Progetto Educativo viene definito attraverso:

  • l’identificazione di obiettivi specifici;
  • la programmazione dei percorsi educativi e delle modalità organizzative necessarie per raggiungerli;
  • l’osservazione dei processi sollecitati nei bambini;
  • la documentazione di tali processi;
  • la verifica rispetto agli obiettivi identificati inizialmente;
  • la valutazione del contesto realizzato

OBIETTIVI:

Gli obiettivi del Progetto educativo sono riferiti al raggiungimento di competenze specifiche nei diversi campi di esperienza tenendo conto dello sviluppo psicofisico del bambino e i suoi bisogni cognitivi, creativi e socio-affettivi. Gli obiettivi che si intende perseguire mediante la realizzazione del Progetto sono:

  • la conoscenza dell’ambiente;
  • il consolidamento di relazioni significative ed affettive spostando l’interesse dai soli genitori ad altri;
  • lo sviluppo delle capacità percettive;
  • lo svolgersi delle routines come punto di riferimento della scansione temporale per favorire l’autonomia;
  • la capacità di comunicare e di riconoscere le proprie abilità e competenze;
  • la realizzazione di un contesto educativo nel quale l’insegnamento-apprendimento si basi non tanto sulla trasmissione del sapere dall’educatore al bambino, quanto sulla costruzione sociale dei significati e dei saperi con l’ambiente ed il contesto;
  • la realizzazione di un ambiente di accoglienza e integrazioni di bambini in situazione di disagio o comunque svantaggiati.

Pertanto i Campi di Esperienza della nostra programmazione sono i seguenti:

  • Corpo e movimento — identità corporea e orientamento spaziale
  • Sviluppo dei linguaggi espressivi
  • Sviluppo senso-percettivo
  • Sviluppo del linguaggio verbale
  • Sviluppo cognitivo
  • Sviluppo delle percezioni
  • Sviluppo dell’autonomia
  • Sviluppo della socializzazione

METODOLOGIA:

La metodologia, che è il ‘modo’ e il ‘come’ si impartisce un tipo di educazione, ha come premessa il coinvolgimento diretto degli educatori atto a sollecitare l’esperienza diretta dei bambini dove il “far fare” significa ‘facilitazione all’apprendimento’ adottando soluzioni didattiche che siano flessibili nell’ accogliere le istanze del singolo bambino anche e soprattutto attraverso il gioco come spazio di socializzazione e spazio personale, in cui sia possibile porsi dei traguardi formativi tenendo conto dei prerequisiti del bambino in un contesto di relazione dinamica col proprio ambiente. A tal fine la metodologia dovrà essere:

  • SPERIMENTALE in quanto non basata su approcci didattici preconfezionati, ma altresì tesa a conoscere, ripensare e mettere a punto percorsi a misura di bambini e costantemente messa in revisione dei suoi stessi assunti, delle proprie strategie e dei propri risultati.
  • APERTA pur mantenendo il riferimento alle tradizioni pedagogiche, alla professionalità e capacità degli operatori e al contributo educativo di altre istituzioni.
  • PROGETTUALE in quanto tesa a realizzare e ripensare i percorsi didattici e impegnata a individuare interventi per l’emancipazione intellettuale, cognitiva, affettiva e sociale.

FASI DELLA PROGRAMMAZIONE:

  • Analisi dei prerequisiti (abilità di partenza e abilità da raggiungere)
  • Finalità e obiettivi generali
  • Obiettivi specifici
  • Itinerario didattico (descrizione del percorso e proposte da sviluppare)
  • Metodologia (il ‘come’ si vuole proporre e sviluppare un’attività)
  • Materiali occorrenti e tempi di realizzazione
  • Osservazione durante l’attività
  • Nuovi obiettivi

PROGRAMMAZIONE GENERALE:

Presupposti per la Programmazione didattica, a partire dall’individuazione e definizione di una metodologia di lavoro comune agli educatori, sono la definizione delle strategie per la progettazione di esperienze sempre più significative, gli obiettivi e gli strumenti per un buon inserimento del bambino che favorisca il distacco graduale dai genitori. Il delicato momento dell’inserimento al nido avvia un processo costruttivo di fiducia tra educatrice, bambino e genitori. Obiettivo dominante di questa fase sarà favorire la conoscenza del nuovo ambiente attraverso la presenza, la mediazione e la fiducia reciproca col genitore, che favorisca il consolidarsi di una relazione significativa del bambino con l’ambiente.

ATTIVITA’ DOMINANTI:

  • Attività spontanee, libere, non strutturate (più ricche di significazioni identificatorie).
  • Gioco euristico del ‘fare’ riempire-svuotare, impilare-abbattere, comporre-scomporre, coprire-scoprire, nascondere-comparire ecc.
  • Gioco simbolico del ‘far finta che’, animazione, marionette, drammatizzazione, gioco della famiglia, la casetta, il bagnetto delle bambole.
  • Raccontare fiabe, nominare i personaggi dei libri illustrati, cantare le canzoncine, il gioco allo specchio, il gioco d’imitazione, il gioco ‘negli angoli’, il gioco delle morbidezze e delle coccole, il gioco dei travestimenti, il gioco del colore e della manipolazione, i suoni e la musica.
  • Attività guidate e organizzate: esperienze dei linguaggi del corpo; disegno e pittura; manipolazione e costruzione; gioco-dramma; rumore d’ambiente; la voce e il canto.
  • Psicomotricità graduale e sistematica; giochi di identità (denominazione e riconoscimento di sé e degli altri.
  • Attività autonome nei centri di interesse strutturati e non strutturati; giochi logici e di costruzione guidati e non guidati con materiale diverso; psicomotricità globale; il gioco dei mestieri; percorsi motori e con attrezzature ludiche negli spazi esterni; gioco libero negli spazi esterni.

CONTENUTI DOMINANTI della Programmazione sono: la conoscenza, l’osservazione del bambino, l’interazione affettiva, la padronanza delle competenze espressive e cognitive, la socializzazione e la creatività.

OBIETTIVI della Programmazione sono: favorire la conoscenza dell’ambiente, il consolidarsi di relazioni significative ed affettive spostando l’interesse da i soli genitori agli altri; stimolare le capacità percettive, rafforzare le routines come punto di riferimento della scansione temporale che favorisce l’autonomia a tavola, al bagno, ecc., rafforzare il senso di appartenenza, la comunicazione, mirando ad una interazione dei codici espressivi e favorendo il riconoscimento e lo sviluppo delle proprie competenze, abilità e conquiste; stimolare il rispetto, lo scambio e la cura per le cose, gli oggetti e le persone.

USO DEGLI SPAZI E GRUPPI:

Gli spazi saranno organizzati per angoli tematici, articolati in base alle esperienze della programmazione predisponendo materiali e stimoli appropriati per lo sviluppo delle competenze. E’ prevalente la divisione per gruppi di pari età per un’accurata osservazione del bambino o per le routines di gruppo. La presenza del gruppo misto è prevista nella compatibilità con l’attività quando si vuole sperimentare la pluriappartenenza.

STRUMENTI DI VALUTAZIONE:

  • La scheda personale di inserimento per conoscere le abitudini e il vissuto del bambino in famiglia, che verrà integrato con le osservazioni delle educatrici.
  • Le schede di osservazione e continuità che tendono a costruire, una storia personale all’interno della struttura.
  • La Verifica che consente di valutare la validità delle proposte fatte e della metodologia seguita, il raggiungimento degli obiettivi proposti e la definizione dei nuovi obiettivi specifici.

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER GRUPPI DI ETA’:

Attraverso la Programmazione didattica possiamo raccogliere una serie di informazioni riguardanti il profitto che il bambino trae dalle attività proposte. L’osservazione come una diagnosi permette al coordinatore ed alle educatrici di prendere in considerazione sempre nuove proposte e nuove possibilità per il gruppo e per il singolo.

PROGRAMMAZIONE LATTANTI (Aree di sviluppo):

  1. La motricità globale e fine, coordinamento degli arti superiori e inferiori, l’equilibrio.
  2. La deambulazione
  3. Tonalità muscolare
  4. Capacità percettive e codici sensoriali
  5. La manipolazione (come sviluppo fine motorio)
  6. La dimensione spaziale
  7. Stimolazione dei linguaggi non verbali (mimici ecc.)
  8. Stimolazione del linguaggio verbale attraverso il suono e la parola
  9. Stimolazione al gioco (scambio di oggetti)
  10. Il gioco euristico
  11. L’interazione sociale (vita insieme): stimolazione al gioco con altri bambini.

PROGRAMMAZIONE SEMIDIVEZZI (Aree di sviluppo):

  • Sviluppo dell’identità corporea e personale
  • Schema corporeo
  • Ripetizione di movimenti dello schema corporeo
  • Funzione degli arti, sviluppo e percezione senso-motorio
  • Orientamento spaziale (lateralità ecc.)
  • Sviluppo dei linguaggi espressivi (grafico-pittorico ecc.)
  • Manipolazione di materiali
  • Presentazione di oggetti
  • Stimolazione e sviluppo del linguaggio verbale
  • Sviluppo dell’autonomia
  • Le routines
  • Sviluppo della socializzazione e condivisione delle esperienze
  • Stati d’animo

PROGRAMMAZIONE DIVEZZI (Aree di sviluppo):

  • Sviluppo dell’identità personale (corpo e movimento)
  • Rafforzamento degli schemi motori ( equilibrio ecc. ), e conoscenza dei sensi
  • Percezione dei fenomeni e organizzazione dello spazio
  • Idea di ‘tempo’
  • Sviluppo dei linguaggi espressivi ( disegno, pittura, manipolazione, costruzione ecc.)
  • Esperienze dei linguaggi del corpo (teatrali, vocali ecc.)
  • Esperienza dei suoni e della musica
  • Rafforzamento del linguaggio, dell’autonomia e della socializzazione
  • Riconoscimento di sé e degli altri
  • Sviluppo dell’autostima
  • Conoscenza dell’ambiente esterno (il ciclo della natura)
  • Ascoltare e raccontare storia
  • Favorire attività autonome
  • Comprensione di una favola
  • Differenziazione, seriazione, classificazione di cose e oggetti

ATTIVITA’:

Gioco Euristico (dentro-fuori ecc.); raggruppare, ordinare, classificare; riconoscimento di oggetti; riconoscimento dello schema corporeo; percorsi psicomotori; giochi allo specchio, con la palla, imitativi, mimici, e di abilità (abbottonare-sbottonare, avvolgere-strappare); giochi di incastro e abbinamento; manipolazione e attività artistiche; riconoscimento dei colori; favole e commento di immagini semplici; gioco del travestimento e dei ruoli; danze e canti di gruppo; assonanze e rime con morfemi diminutivi e accrescitivi; ricostruzione e letture di immagini; trasformazione degli elementi, semina e coltivazione.

LABORATORI:

  • Laboratorio di musica: Il programma consente ai bambini di esplorare il mondo sonoro a partire dalla capacità di percepire, ascoltare e discriminare i suoni e le loro caratteristiche per arrivare alla ripetizione e produzione del ritmo musicale.
  • Laboratorio grafico-pittorico: L’approccio alla ricchezza immaginativa e formale, si propone di stimolare e accompagnare la sensibilità creativa dei bambini offrendo loro uno spazio dove potersi esprimere con gioia. Per favorire il bambino nel suo percorso espressivo, nonché cognitivo, il programma si avvale delle diverse tecniche artistiche come: tempere, gessetti, acquarelli, cartapesta, pennarelli ecc.
  • Laboratorio di psicomotricità: Si propone di favorire e sostenere lo sviluppo psico-fisico del bambino in armonia con le sue abilità motorie e capacità di apprendimento, consentendo di prestare attenzione a sensazioni e percezioni anche in compagnia degli altri bambini.
  • Laboratorio di approccio alla cucina: data la possibilità di confezionare i pasti all’interno del servizio l’angolo cucina si trasforma in laboratorio sensoriale per stimolare il tatto e l’olfatto e il gusto al fine di rendere l’attività propedeutica al momento effettivo del pasto per imparare ad avere fiducia anche nel cibo e a sperimentarlo attraverso varie modalità.
  • Laboratorio di approccio alla lingua inglese: declinato esclusivamente in forma ludica la lingua straniera verrà proposta durante alcuni momenti della routine comunitaria o durante le attività come lingua parallela alla lingua italiana, attraverso la ripetizione di parole, indicazioni, saluti, nursery rhymes, piccole richieste etc., avvalendosi di una simbologia di riferimento per supportare i messaggi.

STRUTTURAZIONE DELLA GIORNATA:

Ore 07:00-9:00

Ore 09:30

Ore 10:00-11:00

Ore 10.00

Ore 11:00-11:30

Ore 11.30-12.30

Ore 12:30-13:30

Ore 13:30-14:00

Ore 14:00-16:00

Ore 16:00-16:30

Ore 16:30-18:00

Entrata, accoglienza, gioco destrutturato

Spuntino di frutta e cambio igienico

Divisione in gruppi: attività strutturate secondo la progr. educativa

Eventuale ‘nanna’ dei più piccoli

Gioco destrutturato all’interno o in giardino

Pappa

Cambio igienico

Preparazione per la nanna

Nanna

Cambio igienico e merenda

Libero gioco in tranquillità (lego, disegno, fiabe ecc.) o strutturato nei centri di interesse